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MUSICA AL LAVORO 2011-2012
Salone "N.Mandela" della Camera del Lavoro, via XXIV maggio 18, Piacenza
SABATO 17 DICEMBRE - ORE 21.30
L'INNOCENZA DI GIULIO - Andreotti non è stato assolto
di e con GIULIO CAVALLI
con la collaborazione di Giancarlo Caselli e Carlo Lucarelli
regia di Renato Sarti
musiche originali di Francesco "Cisco" Bellotti
Ingresso unico €. 10,00
Apertura biglietteria ore 20.30
Bottega
dei Mestieri Teatrali e Teatro della Cooperativa, presentano il nuovo
spettacolo scritto, interpretato da Giulio Cavalli e diretto da Renato
Sarti, che descrive attraverso le testimonianze, le deposizioni, gli atti
giudiziari, una delle figure più controverse della politica italiana: Giulio
Andreotti.
In una scena nuda ed essenziale, dove il “posto d’onore” al centro del palco
spetta ad un inginocchiatoio su cui è poggiato un impermeabile, prende forma
una figura, quella del Senatore ‘prescritto a vita’.
Ce lo racconta in primis un video di Giancarlo Caselli, il giudice che ha
istruito il processo Andreotti, che ribadisce con forza qual è stata la
sentenza e soprattutto come l’informazione sia stata manipolata in un paese
che sembra aver voluto dimenticare la gravità di quanto accertato, di quanto
realmente successo: cioè la concreta collaborazione di ‘Giulio Belzebù’, con
esponenti di Cosa Nostra fino al 1980.
Inizia così la ricostruzione documentata dell’ascesa del Senatore che lo ha
visto negli anni intessere relazioni e rapporti con alcune personalità della
politica e dell’economia legati alla mafia.
Si susseguono così, in un alternanza ricca di tensione, tra immagini video e
momenti musicali (le musiche sono originali di Stefano “Cisco” Bellotti), le
diverse testimonianze, i racconti e le deposizioni che illustrano i momenti
chiave della storia. Tante parti di un puzzle, tante tessere che compongono
un quadro, dai rapporti tra Andreotti e Michele Sindona, al delitto
Ambrosoli a quello del Generale Dalla Chiesa.
Per “L’innocenza di Giulio”, accanto a Giulio Cavalli c’è Stefano “Cisco”
Bellotti, ex voce dei Modena City Ramblers, che rafforza le parole
dell’attore con la sue canzoni: alcune sono inedite e scritte appositamente
per lo spettacolo, ma la maggior parte sono i vecchi cavalli di battaglia
dell’artista (“La banda del sogno interrotto”, “40 anni”, “100 passi”).
Proprio questi pezzi noti, lungi dall’essere un semplice contentino per il
pubblico più giovane, si colorano di nuova tonalità e trasformano il combact
folk dell’ex Ramblers in un canto più intimo e riflessivo, dominato dal
ritmo del tamburo e dalla voce calda del cantante.
VENERDÌ 13 GENNAIO - ORE 21.30 - INGRESSO GRATUITO
NEL SEGNO DI FABER - OMAGGIO A FABRIZIO DE ANDRÈ
ETTORE GIURADEI GROUP
Ettore Giuradei voce e chitarra acustica
Marco Giuradei pianoforte
Alessandro Pedretti batteria
Accursio Montalbano chitarra
Domenico Vigliotti suoni
Giovane promessa della canzone d’autore italiana, Ettore Giuradei si segnala
in diverse situazioni quali il”Premio Nuova canzone d’autore” al M.E.I. di
Faenza, il Premio “Fuori dal Mucchio” e al premio “De Andrè”.
Partecipa a Sanremo Off vincendo il premio 25 Aprile. In quest’occasione
propone i brani celeberrimi di Fabrizio De Andrè con il suo gruppo.
VENERDÌ 27 GENNAIO - ORE 21.30 - INGRESSO GRATUITO
NOTTE BIANCA DEDICATA ALLA GIORNATA DELLA MEMORIA
Una notte di musica, teatro, cinema, riflessioni e dibattiti per ricordare
quello che è stata la Shoà in Italia e in particolare nel piacentino.
GIOVEDÌ 8 MARZO - ORE 17.30 - INGRESSO GRATUITO
GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA
Proiezione del documentario "La politica del desiderio":
idee, relazioni e pratiche politiche per il presente e il futuro del
femminismo italiano.
Passioni, desiderio, azzardo e scommessa sono alla base delle molte storie
narrate dal documentario. A tenerle insieme un filo di pensieri e di
pratiche che sembrano dire ad ogni donna:"Và avanti!”
Parteciperanno Laura Minguzzi - Libreria delle Donne di Milano - e le
registe Manuela Vigorita e Flaminia Cardini.
Con la collaborazione dell'associazione "Il Pane e le Rose".
GIOVEDÌ 15 MARZO - ORE 21.30 - INGRESSO GRATUITO
ZEROTEATRO PRESENTA:
FRIDA E TINA - IL CORPO INGRATO
Le accomuna la vita, la voglia ed il bisogno assoluto di vivere.
La libertà, quella che ti porta alla felicità quando è condivisa da un
popolo.
Le accomuna il bisogno d’amore, il bisogno di donarsi a chi si ama oltre il
desiderio e la passione.
La rivoluzione culturale più bella del secolo scorso le ha avute
protagoniste, attive nella politica, innovative nell’arte, uniche, forti nel
donare sollievo al dolore sociale delle rivoluzioni.
Le accomuna soprattutto il peso del loro corpo, un corpo ingrato.
Ingrato per Frida che per un incidente ebbe il corpo deformato e che la fece
soffrire sempre, le negò la maternità, ma non vinse la sua voglia di vivere.
Ingrato per Tina che per la sua stupenda e misteriosa bellezza, venne usata,
tradita, diffamata, e ad ogni colpo lei si rialzava più forte di prima e
lottava con più forza e determinazione a favore dei deboli e sfruttati.
Il loro cuore cedette per la fatica ed i tradimenti, ma vissero nella loro
breve vita quello che altri non fecero vivendo ottant’anni.
VENERDÌ 20 APRILE - INGRESSO GRATUITO
67° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE
CANTACRONACHE: CANZONI PER LA STORIA
Alla fine degli anni ’50 i Cantacronache propongono canzoni di contenuto
sociale e politico contribuendo alla nascita della canzone d’autore. Il nome
del gruppo ne dichiara la vocazione: raccontare la realtà, scrivere canzoni
per denunciare fatti di cronaca e riconsegnarli alla memoria collettiva,
raccontando il paese da una prospettiva critica e anticonformista. Emerge,
infatti, uno sguardo inedito sul contesto culturale, politico e sociale
dell’Italia del boom economico. Diverse canzoni (Dove vola l’avvoltoio?,
Oltre il Ponte, Partigiani fratelli maggiori, Partigiano Sconosciuto ma
anche la stessa Per i morti di Reggio Emilia) ripercorrono momenti di storia
italiana come la Resistenza, riaffermandone i valori così urgenti in quel
luglio ’60, mentre la ricerca dei canti sociali e politici del passato ha
rappresentato un’importante operazione di recupero del patrimonio musicale
popolare. Tra gli autori: Straniero, Liberovici, Jona, Amodei, Galante
Garrone, a cui si aggiungono le collaborazioni di scrittori e poeti come
Pogliotti, Fortini, Calvino, Eco e Rodari.
Ore 18.00
Tavola rotonda: l’esperienza del Cantacronache: le canzoni come documento
storico.
Relatori:
Mirco Carrattieri: Storico e Presidente dell’Istituto Storico della
Resistenza e Storia Contemporanea di Reggio Emilia.
Luisa Cigognetti: documentarista, docente di Teoria e tecnica del
documentario storico (Master in Comunicazione storica Università di
Bologna), responsabile della Sezione Audiovisivi Istituto Storico Parri
Emilia Romagna.
Fausto Amodei: esponente del gruppo Cantacronache, interprete, autore
di canzoni memorabili (Per i morti di Reggio Emilia, Non è finita Piazza
Loreto, etc..).
Emilio Jona: esponente del gruppo Cantacronache, avvocato, autore di
saggi e ricerche sulla canzone popolare e di protesta, autore di canzoni
sulla Resistenza e sulla Shoah.
Giovanni Castagnetti: assessore al Futuro, Comune di Piacenza.
Coordinano gli autori del documentrio storico “Cantacronache 1958-1962:
politica e protesta in musica”: Michele Bentini, Sandra Cassanelli, Liviana
Davì, Elisa Dondi, Rossella Fabbri, Chiara Ferrari, Sara Macori, Alice
Tonini.
Ore 21.00
Proiezione del documentario storico "Cantacronache
1958-1962: politica e protesta in musica" realizzato nell’ambito
del Master in Comunicazione storica dell’Università di Bologna in
collaborazione con Istituto Storico Parri Emilia Romagna, marzo 2011.
Ore 22.00
Concerto di Fausto Amodei
Compositore, interprete, musicista, tra i fondatori del gruppo Cantacronache,
ha scritto e musicato canzoni politiche, di protesta, di critica sociale
caratterizzate da un uso molto personale dell’ironia e della satira,
linguaggi che ha appreso dallo studio di Brassens, a cui si ispira. Tra le
tante si possono citare: “Per i morti di Reggio Emilia”, “Non è finita
Piazza Loreto”, “Il tarlo”, “Il ratto della chitarra”, “Canzone del popolo
algerino”.
Dopo la laurea in architettura e terminata l’esperienza col Cantacronache,
Amodei ha continuato la pratica musicale sia come solista che partecipando
ai concerti e alle attività di ricerca sul canto popolare del Nuovo
Canzoniere Italiano di Milano con Roberto Leydi. Si è dedicato anche
all’attività politica nel movimento laico di sinistra Unità Popolare,
fondato da Ferruccio Parri; mentre nel 1966 è stato deputato del PSIUP.
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